• Startseite
  • 2016
  • Presse 2016
  • IT-2016
  • Festeggia il suo 10° anniversario un’ormai celebre sistema di degustazione: la giuria del PAR assaggia oltre 1.100 vini da 27 paesi in occasione della 10a edizione del Premio Internazionale dei Vini Biologici.
09
Juli
2019

Festeggia il suo 10° anniversario un’ormai celebre sistema di degustazione: la giuria del PAR assaggia oltre 1.100 vini da 27 paesi in occasione della 10a edizione del Premio Internazionale dei Vini Biologici.

I paesi particolarmente rappresentati sono Germania, Italia ed Austria; i due massimi punteggi vanno a Grecia e Svizzera.

Frasdorf, luglio 2019 – Con il fiato sospeso, gli esaminatori certificati PAR hanno preso posizione alle loro postazioni assieme ad enologi, sommeliers e professionisti di diversi settori legati all’enologia. E’ il primo di 4 lunghi giorni di degustazioni. Sono 1.103 da 27 paesi diversi i vini da esaminare e valutare. Molti i vini dell’annata 2018 ed alcuni della 2019 (Nuova Zelanda). Come già nelle precedenti edizioni, anche al 10° Premio Internazionale dei Vini Biologici, la gamma stilistica rappresentata dai vini presenti è stata enorme.

Con questa ricchezza di diversità stilistica accentuata dalla caratterizzazione delle annate, si sono dovuti confrontare i giurati divisi in unità di 3 esaminatori, come previsto dal protocollo PAR. In totale sono state assegnate 68 Gran Medaglie d’Oro, 517 Medaglie d’Oro, 439 Medaglie d’Argento. I due vini di punta con il punteggio più alto sono stati, ciascuno con 99 punti, il Pinot Nero 2014 affinato in legno grande e barrique Terrasse Elfingen della casa vinicola NIRO, dal cantone Svizzero dell’Argovia, ed il Vidiano 2018 del Domaine Zacharioudakis, dall’isola di Creta, un bianco affinato in botte. Tra glia altri vini valutati con la Gran Medaglia d’Oro troviamo, accanto a vini da Italia, Germania ed Austria, anche vini BIO da Francia, Ungheria, Sudafrica e Cina.

La premiazione ufficiale si terrà il 26 luglio in occasione del Festival Vino Alpi 2019 a Klagenfurt. La classifica, comprensiva dei moduli di valutazione è reperibile su bioweinpreis.de.

I viticultori BIO italiani conquistano 15 volte il Grande Oro, 101 volte l’Oro, 65 volte l’Argento e 14 volte la classificazione come “suggerimento”. I 4 paesi maggiormente rappresentati al Premio Internazionale dei Vini Biologici 2019 sono stati la Germania, l’Austria, l’Italia e la Spagna. Sono questi quattro infatti che fanno maggior incetta di Grande Oro. I cavalieri di punta dei vini biologici italiani sono rispettivamente, ognuno con 98 punti: il Goldmuskateller 2016 di Stickerhof dal Alto Adige, un vino naturale vinificato secco, in acciao, con tecnica ossidativa; e il Vin Santo del Chianti 2011 Riserva Occhio di Pernice di Fattoria la Vialla dalla Toscana. Il migliore della classe nella categoria dei vini rossi è con 97 punti il Benevento Rosso 2016 “Simbiosi” di Fattoria La Rivolta Ciurica, un uvaggio di Aglianico e Piedirosso affinato in acciaio e barrique. Ed infine, con 96 punti, sale sul podio anche und Rosé: l’ “Indaco” 2018 di Inserrata Organic Farm dalla Toscana, un uvaggio di Sangiovese e Merlot vinificato in acciaio.

Uno dei temi principali delle degustazioni è stato il caldo eccezionale dell’annata 2018 per numerose regioni vinicole settentrionali di Germania, Austria e Francia e le misure prese in cantina per affrontare l’eccezionalità climatica.
Mentre i viticultori e le uve delle zone più calde hanno già esperienza delle temperature costantemente in aumento, i viticultori dei climi freddi si sono dovuti confrontare, nel 2018, con un’annata da caldo record. Questo, ad avviso dei degustatori, ha segnato in maniera significativa il concorso del 2019. Il direttore delle degustazioni Martin Darting: “condizionati dai lunghi periodi di caldo, i vini da uve bianche delle zone fredde sono stati caratterizzati da una significativa discrepanza tra composti aromatici maturi ed un corpo relativamente esile. Che sicuramente è da mettere in conto alla lunga fase della trattenuta attività biologica in vigneto durante la quale le piante hanno estratto meno minerali.

Una lunga permanenza sui lieviti, vinificazione piuttosto ossidativa ed acquisizione di fenoli maturi attraverso l’utilizzo di botti di legno, sono riusciti a compensare solo parzialmente questa “leggerezza”. Se si tratti qui di un fenomeno riconducibile ai cambiamenti climatici va approfondito. E’ però chiaramente riconoscibile che ciò porta con sé nuove sfide in vigneto ed in cantina: siccità e caldo modificano enormemente il carattere e gli standards sensorici, soprattutto nelle zone climatiche più fredde”. Come mostra la classifica ci sono però stati vini che sono stati in grado di esprimere la loro provenienza in maniera riuscita, ottenendo anche il riconoscimento gli esaminatori. Attraverso una formazione ed un aggiornamento continui, gli esaminatori PAR® sono in grado di tracciare delle distinzioni precise fornendo una documentazione sensorica esatta. Essi posseggono le competenze per valutare le qualità dei vini in modo obiettivo e verificabile.

Più informazioni sulla tecnica di degustazione PAR® così come sulla classifica completa accanto ai moduli di valutazione ed informazioni fornite dai viticultori, sono reperibili in rete all’indirizzo www.bioweinpreis.de

Informazioni su Vino Alpi 2019 Bioweinfestival sono reperibili su www.bioweinfestival.org.

Informazioni di base:
La WINE System AG, fondata nel 1999, con la sua estesa ed informativa banca dati, è la base del sistema di valutazione PAR® sviluppato da Martin Darting e rappresenta un valido e competente partner per viticultori, commercianti così come per il pubblico del settore del vino e della sensorica. Come co-sviluppatore di questo innovativo e trasparente metodo di valutazione per prodotti rientranti nello spettro della sensorica, come pane, Olio d’Oliva, formaggio, ecc., WINE System, sotto la guida di Gisela Wüstinger, organizza rinomati concorsi come il Premio Internazionale dei Vini Biologici, il PAR® Wine Award International ed il Premio dei Vini da Uve Piwi. La banca dati con i suoi più di 35.000 vini è apprezzata a livello internazionale come portale informativo completo e costituisce in molti campi un’applicazione professionale di notevole importanza. www.winesystem.de

Martin Darting, ha una formazione di viticultore, esperto di sensorica e creatore del Premio della Biofach. Accanto alla sua attività di docente presso la Scuola Enologica Tedesca e la Scuola Tedesca per Sommelier, Martin Darting conduce la formazione di degustatori PAR oltre a dirigere le sessioni di degustazione della WINNE System AG. Inoltre è spesso a disposizione di viticultori e case vinicole come consulente enologico nella gestione della qualità. www.martin-darting.de contatto WINE System AG Gisela Wüstinger, Nußbaumstr. 3 D 83112 Frasdorf Tel. +49 8052 909074 Fax +49 8052 909075 Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein! ufficio stampa WINE System AG Sonja Hartung Walchstadter Str. 68, D 82057 Icking Tel. +49 8052 909074 Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein!

contatto
WINE System AG
Gisela Wüstinger,
Nußbaumstr. 3, 83112 Frasdorf
Tel. +49(0)8052-909074
Fax +49(0)8052-909075
Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein! 

ufficio stampa
WINE System AG
Sonja Hartung
Walchstadter Str. 68,
82057 Icking
Tel. +49(0)8052-909074
Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein!

Copyright © 2009 - 2019 WINE System AG. Alle Rechte vorbehalten.